Le 5 cose che si devono assolutamente fare a Bormio

Poco prima del nuovo anno arriva a Bormio, come da tradizione ormai dal 1993, la Coppa del Mondo di Sci Alpino. La settimana che segna questo prestigioso evento è segnata da grandi appuntamenti, feste e celebrazioni. La pista Stelvio con le sue peculiarità tecniche, attenderà i campioni dello sci il 28 e 29 dicembre.

Tutti gli spettatori, sia che siano loro stessi sciatori, sia che siano osservatori, potranno vivere un’esperienza unica. La musica della Filarmonica Bormiese, le sfilate degli atleti, gli autografi, le premiazioni e tanto vin brulè, renderanno questo evento unico e indimenticabile.

A Bormio non c’è di certo solo la Coppa del Mondo da vedere, tra antiche tradizioni, piste da sci, un Parco Nazionale e luoghi di relax, il Team CheckYeti ha messo insieme le 5 cose che si devono assolutamente fare almeno una volta nella vista a Bormio.

Coppa del Mondo: vedere campioni internazionali sfrecciare sulla pista Stelvio

I vincitori della Coppa del Mondo festeggiano con lo spumante.
Vedere la Coppa del Mondo è un’emozione © Bormio Ski

Anche quest’anno Bormio ospiterà due gare maschili della Coppa del Mondo di Sci Alpino: il 28 dicembre la cittadina lombarda accoglierà la discesa libera maschile, il 29 dicembre sarà il momento del supergigante maschile. La gara di Coppa del Mondo a Bormio è una gara tecnica, una gara di pura adrenalina e tante emozioni. Alle 11:45, l’adrenalina salirà e sarà l’ora del primo sciatore.

La pista Stelvio costruita nel 1982 e una delle più difficili di tutta la competizione ed è molto conosciuta per la sua complessità e tecnicità. Gli atleti della Coppa del Mondo iniziano la loro discesa della pista Stelvio a 2355 mslm, poco sotto la cima del monte Cimino. L’inizio della pista è subito molto ripido, con il 63 % di dislivello, dopo le prime curve, la pista conduce al salto La Rocca.

Finito il passaggio del bosco, gli atleti si ritrovano in una diagonale di circa 300 m, chiamata canalino Sertoreli. Si prosegue più sotto con i curvoni degli Ermellin che cedono il posto a la diagonale, con la “d” maiuscola di questo tracciato. Il luogo decisivo di un gran numero di gare che si sono svolte sulla Stelvio, è la diagonale Carcentina. Il muro di San Pietro è il penultimo salto. Il tracciato conduce infine al traguardo direttamente in paese a Bormio. Il dislivello che gli atleti coprono durante la gara in solo 2 minuti, percorrendo 3,23 km è di 1010 m.

Desiderate un autografo degli atleti italiani partecipanti alla coppa del mondo? Giovedì 27 dicembre, dopo la seconda prova ufficiale della discesa libera maschile, alle ore 18:00, si terrà una sfilata aperta dalla Filarmonica Bormiese lungo via Roma nella quale si potrà anche ammirare attrezzatura e sci d’epoca i campioni italiani che chiudono il corteo. Arrivati in Piazza Cavour si procederà sorteggio dei pettorali. In questa occasione campioni saranno lieti di firmare autografi agli ammiratori.

Consigli CheckYeti: giovedì 28 dicembre, durante la premiazione dei vincitori, si potrà degustare il meglio dei vin brulè che il territorio bormiese può offrire, grazie alla sfida al miglior brulè delle associazioni del luogo. Al Campionato di vin brulè ci saranno 6 postazioni dove degustare tè o vino caldo: piazzetta S.Vitale, piazzetta Creval – via Roma, Torre Alberti – via Roma, piazzetta Martino Anzi – via Roma, via Morcelli e piazza Cavour/Kuerc

Parco Nazionale dello Stelvio: conoscere la natura

Il cielo azzurro e la neve candida rendono il panorama del Parco Nazionale dello Stelvio un posto mozzafiato.
Percorrere i sentieri del Parco Nazionale dello Stelvio permette di ammirare panorami unici © Baite Ables – Ph. Giacomo Meneghello

Il Parco Nazionale dello Stelvio, una delle più vaste aree protette d’Europa, si estende per 2 regioni, la Lombardia e il Trentino Alto Adige, ed è stato istituito nel 1935. Il Parco che ricopre 1.34600 ettari, si estende sul territorio di 24 comuni e le province di Sondrio, Bolzano, Brescia e Trento. Il Parco, che è il Parco Nazionale più esteso delle Alpi, ha un decimo del territorio ricoperto da ghiacciai e raggiunge 3900 m d’altitudine.

Ciò che è interessante in questo parco sono sicuramente la flora e la fauna. L’aquila è il simbolo di questo parco, ma oltre a questo stupendo volatile, nel territorio si trovano anche marmotte, camosci e cervi. Il pino mugo è invece l’albero che caratterizza la vegetazione del Parco. Oltre a escursioni individuali, il parco organizza d’inverno anche escursione con le racchette da neve.

Il Passo dello Stelvio, che si affaccia sulle vette della catena montuosa Ortles-Cevedale e il ghiacciaio dello Stelvio, è il secondo passo automobilistico più alto in Europa e più alto passo automobilistico in Italia e raggiunge i 2758 m s.l.m.. La sua storia risale al Medioevo, quando era una strada non percorribile con carrozze e di difficile attraversamento a piedi. Divenne una via importante che collegava Milano con Vienna grazie ai sostanziali lavori di Francesco I d’Austria.

Consiglio CheckYeti: Il sentiero La Romantica è uno dei sentieri più belli dell’intero Parco Nazionale e si trova nei pressi di Santa Caterina Valfurva, a pochi minuti in macchina da Bormio. Il sentiero è semplice da percorrere e permette ai visitatori di ammirare tanti animali come scoiattoli e cervi.

Imparare a sciare a Bormio: il regno dei bambini

Una maestra di sci è pronta per iniziare la lezione di sci insieme a una bambina.
I bambini possono imparare a sciare a Bormio in tutta sicurezza © Scuola Nazionale di Sci Bormio

A 3 ore di macchina da Milano e da Bolzano, Bormio è una località sciistica perfetta per fare imparare a sciare i bambini. Il clima favorevole è uno dei motivi per cui Bormio è perfetta per i più piccoli. Non solo le giornate di cielo sereno sono notevolmente superiori a quelle uggiose, ma le temperature minime, di norma, non scendono mai sotto i -14 gradi. L’esposizione a nord di molte piste e le abbondanti nevicate, favoriscono poi la persistenza della neve fino a circa metà aprile.

A Bormio i corsi per i piccoli possono essere di mezza giornata o di una giornata intera. La maggior parte delle scuole di sci a Bormio offre corsi di sci per bambini a partire dai 4 anni. I più piccoli, tuttavia, sono accolti nei mini club dove a partire dai 3 anni possono iniziare a prendere confidenza con la neve e gli sci in un ambiente dedicato a loro e dove il gioco è il principale elemento.

Le scuole a Bormio hanno parchi per bambini dove i piccoli atleti possono imparare secondo i loro ritmi. Grazie al tappeto magico i bambini saliranno piccole discese per imparare in tutta sicurezza lo spazzaneve, le prime curve e a fermarsi da soli. Gli ostacoli colorati rendono il campo delle scuole colorato e attraente. I bambini dai 3 ai 10 anni, frequentando il mini club, o rimanere a giocare tutto il giorno, oppure possono frequentare anche un corso di sci della durata di un paio di ore durante la giornata e essere accompagnati e venuti a prendere dagli educatori e possono passare l’intera giornata con gli altri bambini, mangiare con loro e divertirsi colorando e giocando insieme.

Per maggiori informazioni sui corsi di sci a Bormio >

Antiche tradizioni di carnevale: Carneval di Mat

Al Carneval di Mat si festeggia sul palco con costumi, recite e musiche.
Il Carneval di Mat è un evento unico, molto colorato e divertente © Alberti Urbani

La tradizione del carnevale a Bormio risale al XV secolo. La festa, all’epoca, durava una settimana. In questo periodo, un uomo del popolo veniva eletto già in gennaio Podestà dei Matti e investito ufficialmente dei suoi ruoli di regnante il martedì di carnevale. La tradizione voleva, inoltre, che venissero rivelati pubblicamente in piazza i segreti cittadini e le lamentele che questi avevano. Al termine della cerimonia il Podestà dei Matti poteva vivere nel palazzo reale e poteva emanare leggi e decreti per una settimana. Il venerdì, i giovani di Bormio passavano a raccogliere delle donazioni per l’evento finale della festa, una polentata in piazza da distribuire poi ai poveri.

Negli anni questa tradizione carnevalesca così particolare di Bormio venne prima vietata e poi reintrodotta in maniera più tranquilla. Al giorno d’oggi la tradizione non è andata perduta, è stata solo modernizzata: La persona eletta prende simbolicamente il posto del sindaco della città di Bormio per un giorno. Durante la cerimonia, ancora oggi vengono pubblicamente lette in forma anonima le lamentele dei cittadini. In seguito alla lettura pubblica dei reclami, viene servita per pranzo la polenta a tutto il pubblico. Il pomeriggio è poi dedicato alla sfilata delle maschere.

Consiglio CheckYeti: Se siete creativi potreste decidere di indossare una maschera creativa e particolare. Al termine della festa ci sarà infatti una premiazione per la maschera migliore.

Terme a Bormio: sulle tracce dei romani

Montagne imbiancate e case illuminate, il panorama bellissimo di Bormio.
Il panorama notturno a Bormio è mozzafiato © Bormio Ski

Oltre essere famoso per le sue piste da sci, Bormio è famoso per le proprietà benefiche delle sue terme, particolarmente d’aiuto per chi ha problemi di diabete o di circolazione. Secondo gli storici, la conoscenza delle proprietà terapeutiche che riservava l’acqua di Bormio erano già menzionate da Cassiodoro nel 535-536 d.C.. La prova che i romani conoscevano le numerose fonti termali nei pressi di Bormio è da attribuire e ad una menzione di Pino il Vecchio, nella sua “Naturalis Historia”.

Le nove fonti sgorgano in superficie a una temperatura che varia dai 36 ai 43 gradi. Le sorgenti, hanno permesso al territorio di avere una flora molto particolare. Il calore delle fonti, infatti, ha permesso la crescita a una felce che solitamente si trova a tra i 700 e gli 800 m s.l.m, all’altezza di 1450 m s.l..m..

8 delle 9 sorgenti che sorgono nei pressi di Bormio sono utilizzate per alimentare i Bagni Vecchi e i Bagni Nuovi di Bormio. I bagni vecchi di Bormio offrono un viaggio in diverse epoche storiche fatto di imperi, personaggi celebri e antichi viaggiatori. La parte più antica di queste terme è costituita dai bagni romani risalenti al II secolo d.C..Qui, ancora oggi ci si può immergere in due vasche dove all’epoca, intrepidi viaggiatori si immergevano per trarre un po’ di ristoro.

Ugualmente storici, nonostante siano di un’era completamente differente, sono i Bagni dell’Arciduchessa che vennero realizzati per garantire intimità all’Arciduchessa d’Austria, nel 1825. Riaperti al pubblico e ristrutturati più volte dalla loro inaugurazione, i Bagni dell’arciduchessa comprendono due saune, una vasca, un bagno turco, sala relax e tinozza all’aperto.

Consiglio CheckYeti: Il centro termale ha una vasca panoramica all’aperto scavata nella roccia con una vista mozzafiato a picco sulla conca di Bormio. Nelle sere invernali, le cime innevate e l’acqua calda forniscono un contorno romantico.

 

Elisa di CheckYeti

Nata in Alto Adige, non posso che essere un’appassionata di montagne e, più in generale, di natura. Che ci siano 30 gradi o che ce ne siano -10, il mio motto è “trovare sempre nuove sfide e nuove emozioni all’aria aperta”.