Cos’è il rafting? Tutto quello che c’è da sapere su questa disciplina

Negli ultimi anni se ne sente parlare sempre più spesso, e sempre più persone l’hanno provato o desiderano farlo, ma non tutti sanno di cosa si tratta. Il rafting è uno sport arrivato di recente in Italia e che sta prendendo anno dopo anno sempre più piede nel Bel Paese. Nonostante a un primo sguardo il rafting possa sembrare uno sport estremo, anche i più piccoli possono farlo e, a patto che le condizioni fisiche siano ottimali, non esistono veri e propri limiti d’età.

Il Team di CheckYeti ha creato un articolo per chiarire tutte le domande che si possono avere sul rafting, cos’è, chi lo può fare, come funziona e dove farlo.

Cos’è il rafting?

Sei persone viste dall’alto fanno rafting.
I partecipanti utilizzano la pagaia per controllare il raft

Il rafting è uno sport acquatico che viene svolto a bordo di un gommone su un torrente o un fiume. I membri dell’equipaggio sono muniti di pagaia e, per scendere il fiume in tutta sicurezza, devono superare gli ostacoli naturali come sassi o rapide che il corso d’acqua presenta. Non tutti i fiumi presentano le stesse difficoltà e anche all’interno dello stesso fiume si trovano solitamente tratti più complicati di altri.

Il significato del termine rafting deriva dalla parola inglese raft, zattera. Logicamente, nonostante la traduzione letterale del termine, i fiumi non vengono (più) affrontati a bordo di una zattera ma a bordo di un particolare gommone inaffondabile e autosvuotante non motorizzato.

Normalmente per il rafting serve un gruppo di persone, minimo 4 e massimo 18, ma esistono anche varianti singole o di coppia. Queste imbarcazioni vengono spesso chiamate mini-raft o packraft. La grandezza dell’imbarcazione dipende dal tipo di fiume o di torrente che si decide di percorrere, maggiore è la portata d’acqua, più grande può essere l’imbarcazione. Il numero di partecipanti per gommone è anche variabile, il peso dei partecipanti o la presenza di bambini fanno oscillare la capacità dei gommoni.

Il rafting, che è nato negli Stati Uniti, è arrivato in Italia nei primi anni ‘80 e ha preso piede inizialmente in Valsesia. La Federazione Italiana Rafting è nata poi pochi anni dopo a Milano nel 1987. Negli anni, la disciplina si è diffusa in tutta Italia e ai giorni d’oggi si contano decine e decine di operatori in molte regioni italiane. Nel 2010 il rafting è stato riconosciuto dal CONI disciplina sportiva.

Chi può fare rafting?

un gruppo si prepara a fare rafting.
Il alcune discese di rafting particolarmente facili possono partecipare i bambini già a partire dai 3 anni.

Tutti possono fare rafting, per questo sport come in tanti altri l’età non conta. Sia bambini che adulti che anziani possono fare questo sport acquatico a patto che siano in buona forma fisica che che sappiano nuotare. Per stare sul gommone ci si deve sedere in una particolare posizione, per questo motivo si deve essere sufficientemente sciolti e agili. Oltre al tipo di seduta, per fare rafting si deve essere anche in forma per essere in grado di pagaiare senza stancarsi eccessivamente.

Il rafting ha livelli di difficoltà molto chiari e delineati. Questi dipendono dall’intensità del fiume e in generale dalle caratteristiche del corso d’acqua. Anche la lunghezza, però, incide sulla difficoltà e quindi per i principianti è sempre bene limitare le ore di navigazione. In generale le discese di rafting ideate per le famiglie sono quelle più tranquille e quindi quelle a cui anche gli anziani possono prendere parte con facilità. In alcune discese molto semplici possono partecipare bambini già a partire dai 3 anni.

Il rafting è sempre più spesso utilizzato come gita scolastica, come incentivo per le aziende e come attività da svolgere durante l’addio al celibato e nubilato. Le basi degli operatori di rafting sono solitamente molto grandi e quindi ottimali per accogliere grandi gruppi. I prati, di solito adibiti per il pic nic, poi, permettono ai membri del team di stare insieme e di socializzare. Gli operatori di rafting hanno spesso in serbo attività supplementari specifiche per gli incentivi aziendali come ad esempio l’organizzazione di grigliate.

Anche gli addii al celibato o nubilato sono perfetti da celebrare facendo rafting. Le discese, infatti, sono spesso combinate con degustazioni di vini o attività ludiche. Di solito il futuro sposo o la futura sposa vengono inoltre travestiti e devono quindi affrontare il fiume con buffi costumi colorati.

Periodi migliori per fare rafting

In alcuni paesi come la Spagna e Slovenia si può iniziare a fare rafting già a marzo e la stagione, grazie anche al bel tempo continua fino a metà ottobre. In generale è possibile fare rafting in Italia e Croazia tra aprile e fine settembre. In paesi più a nord come la Germania la stagione è più corta e inizia a maggio.

Per fare rafting ci deve essere il giusto livello di acqua nel fiume. Questo vuol dire che il fiume non deve essere ne al minimo ne, in alcuni casi, al massimo della sua portata. Il livello dell’acqua dei fiumi non è uguale di anno in anno ed è influenzato da diversi fattori tra cui il livello delle nevicate e il periodo di scioglimento delle nevi.

La navigabilità dei fiumi dipende comunque molto dalla loro origine. Il rafting sulla Dora Baltea in Valle D’Aosta, un fiume che riceve le sue acque da un ghiacciaio, ad esempio, raggiunge la sua massima intensità ad agosto quando le alte temperature favoriscono un abbondante scioglimento del ghiacciaio. L’origine glaciale della Dora Baltea assicura inoltre un livello idrico sufficiente per la navigabilità in tutto il periodo estivo.

Il torrente Lima in Toscana, al contrario, essendo un corso d’acqua di origine appenninica, non ha una portata d’acqua sempre abbondante e, soprattutto costante, è molto influenzato dalle piogge ed è quindi poco adatto per i gommoni medio grandi, ma perfetto per i mini-raft.

Il rafting sul fiume Nera, grazie anche all’acqua che gli si aggiunge alla cascata delle Marmore è un’eccezione alla regola. Essendo le cascate a flusso controllato, infatti, è possibile fare rafting alle Marmore durante tutto l’anno.

Gli orari delle discese sono molto variabili perché fondamentalmente non c’è un momento della giornata migliore per questa attività. Alcuni centri di rafting offrono un’ampia gamma di partenze quotidiane che possono anche essere notturne per un’esperienza ancora più particolare.

È possibile fare rafting in caso di maltempo?

Nonostante la fitta pioggia il gruppo fa rafting e si diverte.
Che sia con la pioggia o con il sole il rafting è sempre divertente

Le discese di rafting si svolgono sia con il bel tempo che con il brutto tempo. Una delle cose fondamentali da sapere sul rafting è che la pioggia non fa altro che aumentare il divertimento nel fiume. Aumentando la sua portata idrica e la forza delle sue rapide, infatti, rende la discesa molto più adrenalinica. Pochi istanti dopo avere cominciato la discesa, gli schizzi bagnano tutte le persone sul gommone. Per questo motivo un eventuale acquazone non comporta nessun impedimento, anzi, aggiunge valore alla discesa.

Gli unici casi in cui le discese di rafting vengono annullate, sono i casi in cui il maltempo si trasforma in un vero e proprio temporale, e i casi in cui i livelli idrici non sono sicuri.

Prerequisiti per fare rafting

L’età minima per fare rafting in alcune discese molto semplici è 3 anni. Logicamente questa dipende dalla difficoltà del fiume e varia comunque da operatore in operatore. Per garantire la sicurezza dei bambini è fondamentale seguire le indicazioni delle guide esperte che si trovano in loco e quindi di non fare partecipare alle discese di rafting bambini più piccoli di quello che è consigliato dalle guide certificate. Non esiste una vera e propria età massima ma si deve riuscire a pagaiare e a stare seduti sul raft.

Per fare rafting basta essere in forma ed essere mediamente allenati. È importante non avere paura dell’acqua e essere coscienti che si potrebbe cadere dall’imbarcazione. Non sempre per le discese di rafting è richiesto di saper nuotare, in alcuni casi è bene avere confidenza con l’acqua e saper galleggiare, molte altre volte si richiede la capacità di nuotare. Anche quando non è richiesto saper notare, tuttavia, è consigliabile saperlo fare per sentirsi più sicuri in caso di caduta. L’eventuale prerequisito del nuoto dipende dal tipo di fiume dal tipo di percorso e varia da operatore in operatore. In ogni caso durante le discese è sempre obbligatorio indossare un giubbotto di aiuto al galleggiamento indipendentemente dal livello di capacità natatoria.

Normalmente per fare rafting c’è un limite di peso di all’incirca 130 kg, ci sono tuttavia molte eccezioni e queste dipendono dal tipo di corporatura. Eventuali eccezioni saranno valutate dagli operatori sul posto.

I livelli di difficoltà del rafting

Non tutti i fiumi sono uguali per fare rafting. Alcuni sono più facili di altri e questo si può facilmente evincere dal livello di difficoltà di acqua banca che segue la scala WW. La sigla WW deriva dal termine tedesco Wildwasser che in italiano è traducibile come acqua selvaggia. Questo sistema di misurazione si avvale dei numeri romani e va dal I al VI. L’I è il livello di difficoltà di acqua più facile che si può trovare in un corso d’acqua, mentre il IV è il più difficile. Spesso questa classificazione si rivolge a un solo segmento del fiume in quanto la difficoltà del corso d’acqua può variare in maniera repentina.

Il primo livello della scala WW (I) è un livello adatto ai bambini e in generale ai principianti e consiste ad acqua in movimento con onde calme. Il secondo livello (II) presenta le prime rapide e alcuni ostacoli da evitare. Nel complesso il livello rimane semplice e permette anche tratti che possono essere percorsi senza assistenza. Salendo al terzo livello (III) della scala WW si trovano onde irregolari con passaggi stretti che provocano spruzzi d’acqua nella barca. Il livello IV presenta ostacoli frequenti da evitare e onde alte e continue. Il V livello comporta scarsa visibilità con onde alte e vortici. Il VI e ultimo livello è quello riservato ai professionisti con condizioni di difficile o quasi impossibile navigabilità e rischio elevato.

  • Un gruppo fa rafting sull’Adige.
    Livello WW I: Vicino alla città di Verona il fiume Adige è molto calmo © Adige Rafting

I posti migliori per fare rafting in Europa

Ci sono numerosi posti meravigliosi per fare rafting in Europa. Alcuni di questi si contraddistinguono per la loro splendida natura, altri, per avere un corso d’acqua potentissimo. Tutti gli appassionati di rafting dovrebbero conoscere e provare il rafting in queste zone.

Rafting in Italia

Una bambina pagaia felice in Alto Adige.
Il rafting in Alto Adige è perfetto per le famiglie con bambini © Adventure Südtirol

Sempre più italiani e turisti apprezzano il rafting in Italia. Per questo motivo questo sport fluviale sta interessando sempre più fiumi e gli operatori di rafting in Italia aumentano anno dopo anno. Oltre al rafting sul Noce, in Val di Sole, si può trovare un luogo perfetto per il rafting in Italia sia al nord che al centro che al sud.

Rafting in Val di Sole

Un gruppo sta facendo rafting in Val di Sole sul Noce.
Il rafting in Val di Sole è adatto a tutti, sia a quelli che cercano l’avventura più estrema, sia alle famiglie con bambini © Extreme Waves

La Val di Sole è raggiungibile da Trento, Bolzano e Verona in poco tempo. Le basi degli operatori di rafting sul Noce si trovano un po’ lungo tutto il corso del fiume. Gli operatori che offrono rafting in Val di Sole sono veramente numerosi, alcune delle basi si trovano a Commezzadura, altre a Mezzana e così via. Essendo una delle mete del rafting in Italia più amate e conosciute a livello internazionale in assoluto con i suoi 28 km navigabili, moltissimi turisti si recano ogni anno a fare rafting in Val di Sole.

Il fiume Noce, che si trova in Val di Sole, in Trentino, è uno dei luoghi di rafting in Italia più famosi. Il rafting in Val di Sole si svolge sul fiume Noce, un fiume dalle caratteristiche perfette per l’amato sport fluviale. Non per niente, il National Geographic ha stilato la classifica dei fiumi migliori al mondo per fare rafting e a posizionato il fiume Noce in nona posizione, l’unico europeo a farcela nella graduatoria. Nella classifica del rinomato giornale americano, i primi tre fiumi si trovano in America e/o in Canada.

Il fiume più amato per il rafting in Italia nasce sul Corno dei Tre Signori nel Parco Nazionale dello Stelvio. Il rafting sul Noce è adatto per tutti. Senza dubbio il rafting in Trentino è apprezzato anche a livello internazionale, visto che sul fiume ci sono svolte anche competizioni internazionali.

Rafting sul Lao

Il fiume Lao, che si trova nel parco del Pollino, in Calabria, è un fiume perfetto per il rafting in Italia. Di moderata difficoltà, offre un’avventura adatta a tutta la famiglia. Il rafting sul Lao è un’attività molto amata dai turisti che, durante l’estate, si riversano in Calabria per ammirare le sue spiagge e i suoi tesori naturalistici.

Rafting alle Marmore

Due barche immerse nel verde scendono il fiume durante il rafting in Italia.
Il rafting alla Marmore, nel cuore verde d’Italia, è un’esperienza unica © umbriatourism.it

Al centro Italia, il rafting alla Cascata delle Marmore è il più emozionante. Qui le acque della cascata rendono il percorso molto faticoso e emozionante. Il rafting alle Marmore, sul Nera è quindi, grazie alla Cascata uno dei più apprezzati d’Italia.

Le Marmore è l’unico luogo dove fare rafting in Italia durante tutto l’anno grazie al flusso d’acqua controllato della cascata. Fare rafting alle Marmore significa fare un tuffo in un acqua bianca che regala energia e forza selvaggia. Qui, sul fiume Nera, che presenta rapide che raggiungono il grado WW IV, e sul fiume Corno, si affronta un acqua potente e che ha sempre un buon livello idrico. I due fiumi su cui si fa rafting in Umbria nascono in località differenti: uno, il fiume Nera, nasce sui Sibillini a Vallinfante, l’altro, il fiume Corno, nasce dal monte Terminillo in Lazio per poi sfociare nel fiume Nera. Il rafting in Umbria non solo regala emozioni grazie all’acqua, ma anche i panorami verdi e rigogliosi fanno la loro parte per contribuire a un’emozione senza uguali.

Il rafting alle Marmore, in Umbria, è di certo l’hotspot dell’Italia centrale per il rafting. Perfettamente raggiungibile in appena 15 minuti da Terni e in poco più da Roma, Firenze e Napoli, è la meta preferita dagli amanti della natura prima ancora che degli sport acquatici. Questa regione grazie alla sua vegetazione e ai suoi corsi d’acqua presenta caratteristiche paesaggistiche peculiari. Non per niente l’Umbria è chiamata il cuore verde d’Italia. In Umbria si trova la cascata delle Marmore, la cascata artificiale più alta al mondo nonché una delle più alte in Europa e quindi luogo di grande interesse paesaggistico.

Rafting in Lombardia e Piemonte

Al nord il rafting in Val di Sole, Trentino non è l’unico a farla da padrone. Il rafting in Lombardia ad esempio in Valtellina, sul fiume Adda, così come in Piemonte ad esempio in Valsesia, sul fiume Sesia sono molto apprezzati.

Rafting in Alto adige

Per finire tutta la regione del Trentino Alto Adige offre infiniti luoghi dove godersi il rafting. Qui, tra panorami verdi e rigogliosi, le famiglie trovano discese di rafting semplici e divertenti. Il rafting in Trentino Alto Adige non è eccessivamente intenso. Il livello di difficoltà dei fiumi varia in generale da I a III e gli operatori hanno numerose offerte ideate per le famiglie. In Trentino Alto Adige sono tantissimi i fiumi su cui si può fare rafting in Italia. Alcuni di questi sono l’Adige, l’Isarco, il Rienza e l’Aurino.

Rafting in Slovenia

Un gruppo sta facendo rafting sull’Isonzo. La colorazione dell’acqua è di un verde intenso.
Il fiume Isonzo con la sua tipica colorazione turchese rende il rafting in Slovenia indimenticabile © TOP Rafting

Uno dei più belli luoghi dove fare rafting in Slovenia è sicuramente la Valle dell’Isonzo. L’Isonzo, anche chiamato Soča, è un fiume che scorre tra Slovenia e Italia. Il fiume Isonzo è un bacino noto per le sue acque trasparenti e color smeraldo. I giochi di luci e trasparenze dell’acqua sono introvabili altrove. La Valle dell’Isonzo è facilmente raggiungibile da Udine, Villaco e Ljubljana per questo motivo il pubblico del rafting sull’Isonzo è estremamente internazionale.

Le basi degli operatori che offrono discese di rafting sull’Isonzo si trovano di norma a Bovec o a Kobarid, il numero di operatori nella zona è comunque molto numeroso.

Le discese di rafting sull’Isonzo non sono particolarmente adrenaliniche, il percorso è adatto anche a famiglie con bambini, ma lo spettacolo naturale fornito dalle acque rende il rafting sull’Isonzo emozionante e indimenticabile. L’esperienza di rafting in Slovenia dura solitamente da 1 ora a 3 ore ed è affrontabile dai bambini già dai 4 anni.

Rafting in Croazia

Un gruppo di persone si trova all’inizio di una grotta durante il rafting in Croazia.
Accostato il gommone, sul fiume Cetina in Croazia si possono esplorare le grotte © Rafting Pirate

Il miglior rafting in Croazia si svolge sul fiume Cetina. Il fiume, che scorre in Dalmazia, può essere raggiunto facilmente da Zadar e Zagabria in poco tempo. Le basi degli operatori di rafting sul Cetina si trovano solitamente a Split o a Omiš.

Si può dividere il corso d’acqua immaginariamente in 3 aree. La parte più alta è quella più mossa e potente dove tutti gli esperti del rafting troveranno modo di divertirsi. Nella parte centrale del fiume Cetina l’acqua inizia a calmarsi e diventa perfetta per percorsi di difficoltà intermedia. Chi vuole fare rafting con la propria famiglia, invece, dovrà trovare una discesa nella terza parte del fiume, più tranquillo e adatto ai principianti.

Il rafting in Croazia è molto bello per la colorazione cristallina del fiume Cetina. Molti operatori di rafting in Croazia combinano le discese di rafting sul Cetina a percorsi di speleologia, canyoning, snorkeling e molto altro.

Rafting in Francia

L’equipaggio del raft è in posa sorridente.
Il rafting sul Verdon è molto divertente © Yeti Rafting

Il luogo migliore dove fare rafting in Francia è il fumel Verdon. Questo fiume si trova nella regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra ed è raggiungibile in 2 ore e mezza da Nizza e Marsiglia. Le basi degli operatori di rafting sul Verdon si trovano a Castellane. Anche in questo caso è la colorazione del fiume a rendere il rafting sul Verdon unico nel suo genere. Il Verdon, che deve il suo nome proprio alla sua peculiare colorazione, presenta tre tratti particolarmente interessanti per il rafting in Francia e più generalmente per tanti turisti e appassionati di natura e outdoor. Queste parti sono Gole del Verdon, il tratto che va da Castellane al ponte Galetas e il lago artificiale di Sainte-Croix. Il fiume più famoso per il rafting in Francia ha una difficoltà che varia tra il II e IV WW.

 

Rafting in Spagna

Un gruppo di ragazzi fanno rafting su una banana boat.
Il rafting sulla “banana boat” è una delle tipologie di rafting che si più trovare a Murcia © Rafting Murcia

La Spagna, meta classica dei vacanzieri di tutto il mondo, è molto apprezzata per la sua natura e le attività in essa. Il rafting in Spagna è molto popolare. Due località spagnole offrono servizi molto amati da tutti gli appassionati degli sport acquatici.

Il rafting a Murcia è un rafting radicalmente alternativo. Murcia è una città spagnola situata nell’omonima provincia in cui scorre il Rio Segura. La città è raggiungibile da Alicante in solamente 1 ora e da Malaga e Madrid in 4 ore. Il rafting a Murcia si fa, oltre che sui gommoni anche su mezzi alternativi quali le barche a forma di banana. Qui le rapide e gli ostacoli del fiume si trasformano in un parco giochi naturale perfetto per chi ama divertirsi all’aria aperta.

Llavorsi, in provincia di Lleida, si trova vicino al confine con la Francia. La città dista 3 ore e mezza da Barcellona e Saragoza. Llavorsi è un’altra località ideale per fare rafting in Spagna qui le rapide sono forse le più famose d’europa. Il rafting a Llavorsi, a differenza del rafting a Murcia, non è stravagante e insolito ma è spettacolare perché caratterizzato da altri fattori che lo rendono unico. Sul fiume Noguera Pallaresa si alternano passaggi tranquilli a rapide mozzafiato come le rapide “La Lavadora”, “La Sirga”, “La Isla” e “El Cuatro Español”. La più importante di queste, la rapida “Quatre llarg” è una delle rapide più lunghe del mondo.

Rafting in Austria

Due gommoni si apprestano a scendere il fiume.
Il rafting in Ötztal è il più famoso dell’Austria © Wiggi Rafting

L’Austria ha numerosissimi luoghi molto importanti per gli sport acquatici. Il rafting in Tirolo, il rafting in Stiria così come il rafting nel Salisburghese hanno delle caratteristiche molto interessanti e meritano di essere conosciuti dagli appassionati del rafting. Tuttavia, la vera attrazione del rafting in Austria, è quella data dal fiume Ötztaler Ache.

L’Ötztaler Ache scorre nell’omonima Ötztal, in Tirolo. Questo è l’hotspot per eccellenza del rafting in Austria con un importanza europea per il suo livello di difficoltà e le particolarità del percorso. La maggior parte degli operatori hanno i loro punti d’incontro per le discese di rafting a Haiming o Sautens nella Ötztal.

Questo fiume sprigiona tutta la forza che la natura sa regalare. Le sue acque sono rapide, impetuose, ricche di una forza travolgente. Le discese di rafting sull’Ötztaler Ache sono ricche di adrenalina per questo motivo, di norma, non possono essere affrontate dai bambini sotto i 14 anni e sono sconsigliate per le persone poco allenate. Per fare rafting sull’Ötztaler Ache molto spesso è richiesta esperienza pregressa di rafting in quanto a forza di questo fiume non permette la discesa ai principianti.

Rafting in Svizzera

Un gruppo di raft passa vicino ad alte pareti rocciose.
Quando si fa rafting sul Vorderrhein si passano le gole del Reno @ Canoe School Versam

La discesa di rafting in Svizzera più spettacolare viene percorsa tra Illanz e Reichenau sul fiume Reno Anteriore, in tedesco Vorderrhein. Percorrendo questo tracciato si passa per le gole del Reno, canyon conosciuto anche come Grand Canyon svizzero. Le alte pareti rocciose creano un’ambientazione molto particolare e suggestiva. Illanz è raggiungibile in poco tempo da Zurigo e Milano. Per questo motivo è facile da raggiungere anche per gli italiani che desiderano provare a fare rafting in Svizzera.

Rafting in Turchia

Un gruppo scende il fiume su un raft.
Il rafting in Turchia è molto popolare

La Turchia è un luogo dove il rafting fa da padrone. Difficile stabilire quale dei suoi numerosi corsi d’acqua sia il migliore. Il fiume Çoruh nasce e scorre per le maggiorparte del suo tracciato in Turchia e solo negli ultimi chilometri scorre in Georgia dove sfocia nel Mar Nero. Questo corso d’acqua lungo 438 km è famoso per il “five-day rafting trip”, un itinerario che dura 5 giorni in cui si discende ogni giorno una parte di questo spettacolare fiume. Quest’avventura di rafting in Turchia si svolge nel nord est del paese e inizia a Ispir in provincia di Erzurum e finisce a Yusufeli in provincia di Artvin, coprendo più di 77 km di percorso.

Il canyon Köprülü, che si trova nel Parco Nazionale nella provincia di Antalya nel sud del Paese, dista 1 ora e mezza da Antalya e 4 ore da Konya. Il canyon Köprülü è senza dubbio un altro hotspot per il rafting in Turchia. A sud dello stato si trova questo canyon che prende il suo nome dai due ponti che uniscono le sue sponde. Questo, oltre a essere un luogo perfetto per gli sport all’aperto quali rafting e canyoning, è anche parco nazionale per la sua natura ricca e rigogliosa. L’acqua del fiume è estremamente pulita e questo le conferisce una colorazione cristallina. La discesa di rafting nel canyon Köprülü non è particolarmente difficile ma lo spettacolo naturale che offre il canyon è imparagonabile.

Rafting in Montenegro

Il canyon Tara, nel quale scorre il fiume omonimo, è il canyon più lungo d’Europa e il secondo per lunghezza in tutto il mondo. Immerso nel Parco nazionale Durmitor, è ora patrimonio dell’UNESCO. Il Tara ha scavato nei secoli un canyon profondissimo (fino a 1300 m) e molto lungo. I suoi picchi di concavità, rendono il fiume Tara il canyon più profondo d’Europa. I 100 km navigabili, e la sua difficoltà che raggiunge il livello WW V, rendono questo corso d’acqua una perla per tutti gli appassionati di aria aperta che desiderano fare un’intera vacanza all’insegna dell’avventura. Il rafting sul Tara è perfetto per tutti gli appassionati di rafting che si trovano in Montenegro. Anche chi si trova in Bosnia tuttavia riesce a raggiungere il canyon facilmente per fare rafting in Montenegro essendo questo a pochi chilometri dal confine dei 2 paesi.

Provare il rafting per la prima volta

Il costo medio del rafting in Italia e in Europa

Per chi desidera provare il rafting per la prima volta, i prezzi sono molto contenuti. In base al livello di difficoltà e di lunghezza il prezzo può aumentare in maniera consistente.

In Italia, le discese di rafting sul Noce sono particolarmente economicche, per le discese di rafting più brevi e facili, infatti, è possibile pagare anche meno di 30 € a persona. Stessa situazione si trova al sud, le discese di rafting in Calabria sono infatti altrettanto economiche. La discesa di rafting breve si può trovare per adulti a soli 20 €. Se invece si decide di affrontare il percorso più lungo e complicato il prezzo a persona supera abbondantemente i 100 €.

In Spagna, Croazia e Slovenia le discese di rafting hanno un costo simile all’Italia.

Cosa aspettarsi da un’esperienza di rafting

Un gruppo porta il raft vicino alla riva.
Può capitare che i partecipanti aiutino a portare il raft vicino alla riva prima di cominciare la vera e propria discesa

Per fare rafting ci si deve affidare a un centro autorizzato. Durante la discesa di rafting ci saranno tratti più intensi e tratti più rilassanti per godersi la natura circostante. Il percorso ha una durata variabile. Anche percorrendo lo stesso tratto è difficile stabilire con certezza quanto durerà la discesa. Fattori determinanti sono il numero delle imbarcazioni che discendono il fiume in quel momento, la portata dell’acqua che più è elevata, più velocizzare lo scorrimento dei gommoni. In generale gli operatori di rafting offrono discese di rafting che durano da 1 a 8 ore. Per i principianti è consigliato iniziare in maniera graduale e non superare le 4 ore.

Il punto d’incontro per le discese di rafting è solitamente alla base dell’operatore dove, dopo avere firmato il consenso e/o moduli di iscrizione si riceverà l’attrezzatura da indossare per la discesa. Non di rado tuttavia, può capitare che il punto d’incontro della discesa di rafting sia direttamente al punto di partenza. In questo caso eventuali moduli e l’attrezzatura verranno consegnati al punto di partenza. Normalmente tutti gli oggetti personali che non si portano durante la discesa di rafting possono essere riposti in armadietti chiudibili nella base dell’operatore, oppure possono essere consegnati al personale del centro.

Dopo che tutto il gruppo si sarà cambiato, le guide terranno una lezione teorica, che in alternativa può anche essere tenuta direttamente al punto di partenza del percorso. La lezione teorica che di solito dura circa 15 minuti è tenuta da una guida certificata e tratta della sicurezza a bordo del raft e si occupa di spiegare i vari ordini che poi i partecipanti riceveranno una volta sul fiume come: remare a destra/sinistra, remare veloce/lento ecc. Un altro punto fondamentale di questa lezione è la descrizione dettagliata del percorso in modo da avere già un’idea precisa di quali saranno i passaggi più complicati e di come sarà strutturata in generale la discesa di rafting. Dopo di che guide e partecipanti alla discesa di rafting vengono accompagnati al punto di partenza con pullman dell’operatore o con le proprie macchine oppure possono dirigersi a piedi, dato che molte basi degli operatori si trovano direttamente sul fiume.

Alcune volte prima della vera e propria partenza è possibile esercitare un po’ le tecniche di pagaiata sia a secco che in acqua per avere prestazioni subito ottimali una volta cominciata la discesa. Le discese di rafting sono di solito fatte in più gommoni il che assicura maggiore sicurezza perché in caso di qualsiasi problema, le guide degli altri gommoni possono prestare aiuto. Iniziata la discesa di rafting, la guida, una per gommone, impartirà i comandi al gruppo per affrontare al meglio gli ostacoli naturali e le rapide. In alcuni casi sarà necessario accostarsi alla riva per percorrere a piedi un tratto in cui una rapida è troppo pericolosa. In altri casi è possibile che ai bambini più piccoli venga chiesto di scendere per un piccolo tratto per rapide superiori al terzo livello di difficoltà.

Un gruppo discende un fiume molto facile.
Cominciare con una discesa di rafting semplice aiuta capire se lo sport piace

Una volta arrivati al punto di arrivo i partecipanti vengono riportati al campo dell’operatore. Se gli operatori hanno dei pulmini normalmente riportano gli ospiti alla base con questi. Nel caso ci si sia diretti al punto di partenza con le proprie macchine, invece, una macchina al punto di arrivo accompagnerà tutti i guidatori alle proprie macchine. Questi andranno poi a prendere tutti i restanti ospiti al punto di arrivo. Se la base si trova sul fiume, invece, può anche accadere che gli operatori facciano cominciare la discesa di rafting più a monte rispetto alla base in modo che il percorso finisca direttamente al davanti al loro campo.

Nel campo, solitamente è possibile servirsi di spogliatoi e docce calde. La maggior parte delle aree degli operatori sono attrezzate con tavolini per il pic nic, tendoni per ripararsi dal sole, spazi verdi dove sdraiarsi al sole, bar e ristoranti per rifocillarsi e spesso aree BBQ attrezzate dove ognuno può grigliare in pace.

È possibile fare foto durante una discesa di rafting?

Gli operatori offrono solitamente il servizio di fotografia. Per questo motivo è possibile che durante la discesa ci si fermi qualche momento per fare dei tuffi che verranno fotografati o semplicemente per mettersi in posa e catturare l’ambiente circostante. Le foto sono solitamente fatte da un fotografo professionista che segue il gruppo durante la discesa del torrente e poi sono solitamente acquistabili nella base. Alcune volte le foto sono comprese nel prezzo della discesa. Alcuni operatori chiedono ai clienti di portare una chiavetta USB su cui copiare le foto acquistate.

È sconsigliato portare con sé il proprio cellulare durante la discesa di rafting perché potrebbe bagnarsi o andare perso. Durante l’attività, in ogni caso, normalmente non c’è il tempo di scattare foto o inviare messaggi. Nel caso in cui per qualunque motivo lo si voglia comunque portare, è possibile farlo a proprio rischio e pericolo, mettendolo in una apposita bustina impermeabile.

Come vestirsi per fare rafting

Gli operatori forniscono la maggior parte dell’abbigliamento necessario per l’avventura. Per fare rafting si deve indossare una muta in neoprene, il casco e un giubbotto salvagente. Il base all’operatore, poi, si potrà anche ricevere dei calzari in neoprene, oppure si potranno utilizzare delle scarpe da ginnastica che però durante il percorso verranno bagnate.

I partecipanti devono solo ricordarsi di portare un costume da bagno, in molti casi scarpe sportive che possono bagnarsi, un elastico per capelli nel caso siano lunghi, in caso di problemi di vista delle lenti a contatto di scorta o un laccetto per gli occhiali in modo di ridurre al minimo il rischio di perderli una volta nel fiume. Dopo la discesa di rafting, solitamente, c’è la possibilità di farsi una doccia e di indossare vestiti asciutti. I partecipanti devono quindi ricordarsi il necessario per fare la doccia (asciugamano, bagnoschiuma, vestiti asciutti).

La sicurezza durante le discese di rafting

Il rischio di cadere in acqua non può essere escluso al 100%, tuttavia nelle discese di rafting per principianti una caduta nel fiume è molto rara. Il salvagente tuttavia è obbligatorio per qualunque difficoltà acquatica dato che diminuisce sostanzialmente il pericolo di eventuali incidenti. Più si alza il livello di difficoltà più la probabilità di essere sbalzati fuori dall’imbarcazione aumenta. Non c’è da dimenticare che chi affronta una discesa di rafting adrenalinica ha di norma già fatto rafting più di una volta e succede quindi spesso che è proprio il pericolo di potere cadere che rende l’avventura ancora più interessante.

La guida che si trova su ciascuna imbarcazione è lì non solo per dirigere il gruppo, ma anche per rispondere a situazioni come queste. Le guide certificate, infatti, conoscono alla perfezione le manovre di salvataggio e servendosi della fune, altro oggetto obbligatorio sul gommone, recuperano chi dovesse cadere.

Ultimo, ma non per importanza, solitamente i centri per il rafting organizzano le uscite in maniera tale da avere più gommoni che percorrono contemporaneamente lo stesso tratto di fiume. Questo garantisce per i partecipanti e le guide una sicurezza in più perché in caso di necessità le guide degli altri gommoni possono intervenire in ogni momento.

 

Elisa di CheckYeti

Nata in Alto Adige, non posso che essere un’appassionata di montagne e, più in generale, di natura. Che ci siano 30 gradi o che ce ne siano -10, il mio motto è “trovare sempre nuove sfide e nuove emozioni all’aria aperta”.